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giovedì 18 dicembre 2008

martedì 9 dicembre 2008

La relazione di Niccolò Guicciardini alla 1° assemblea dei Giovani democratici senesi

Care Delegate, Cari Delegati, Gentili Ospiti,
ci troviamo oggi in questa assemblea, frutto del voto di 844 elettori. Un risultato importantissimo per la nostra provincia. E ci troviamo a svolgere questa assemblea a Vivo d'Orcia, nell'ambito di una Festa Invernale Provinciale, che segnala una volta di più la voglia di creare e costruire momenti e storie concrete, vive sul territorio. Ringrazio, innanzitutto, coloro che si sono spesi per l'organizzazione di questa tre-giorni, a partire dai ragazzi di Vivo d'Orcia, dal coordinatore Federico Rovetini, dal partito di Castiglion d'Orcia e da tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione di queste giornate, assieme alla Rete Universitaria Nazionale.
Io ho deciso di mettermi a disposizione per guidare Generazione Democratica nella nostra provincia nei prossimi mesi prima di tutto perché ho visto, in questi mesi, una squadra di persone capaci, attive e che fanno politica per passione. Spero di essere all'altezza per portare avanti le tante sfide che ci attendono. Io vi garantisco il massimo impegno, la massima continuità e la volontà ferma di dedicarmi nei prossimi mesi alla nostra organizzazione con l'anima e col corpo. E' un impegno grande questo, perché la nostra provincia è ampia e viva. Ma le sfide più difficili sono quelle che stimolano di più.

Il nostro cammino fin qui...
Primarie del 21 Novembre
Venerdì 21 Novembre Generazione Democratica nella nostra Provincia ha ottenuto il sostegno di 844 ragazzi e ragazze. E' un dato eccezionale per la nostra realtà che testimonia quanto di buono abbiamo fatto negli ultimi mesi.
Più volte, in diversi appuntamenti, abbiamo affermato che primarie organizzate in questo modo non sono ciò che vogliamo e non esauriscono la nostra idea di giovanile. Le centinaia di ragazzi e ragazze che sono venuti a votare hanno dimostrato, però, che il faticoso lavoro quotidiano nei comuni, nelle frazioni, nelle scuole, nella Università, merita fiducia. E' un dato veramente importante che ci dovrà far sentire meno soli nei momenti di difficoltà e ci deve mettere fin da oggi addosso il senso di responsabilità verso quanti, un venerdì sera, hanno deciso di sostenere il nostro lavoro.
Abbiamo affrontato queste primarie tra mille difficoltà. Ci siamo ritrovati come una squadra di calcio che gioca una finale a piedi nudi con un pallone da cinque chili. Ci siamo trovati senza tempo e senza nessuna risorsa economica, salvo la festa organizzata a Colle di val d'Elsa. Non abbiamo potuto nemmeno fare un invio a tutti gli under trenta o spedire un sms a tutti i giovani in indirizzo. Anche dal punto di vista organizzativo, ci siamo trovati a fronteggiare una situazione ai limiti del possibile: quaranta seggi organizzati in pochi giorni e, lo ripeto, senza risorse. Non abbiamo neanche attaccato un manifesto, stampato un volantino a colori... Niente. Proprio per questo, lo dirò più avanti, c'è bisogno di chiarire lo status delle risorse di Generazione Democratica.
Nonostante tutto ciò, a sorpresa, è arrivato l'ottimo risultato che vi sto descrivendo. Analizzando come sia stato possibile, nella situazione detta, arrivare ad un risultato, credo vada messo in luce il motivo principale. Quello che deve essere la base e l'orizzonte della nostra azione. Una squadra eccezionale di persone che in quei giorni, praticamente in ogni comune della nostra provincia, ha voluto e saputo metterci la faccia. Una squadra eccezionale che, da Radicondoli a San Quirico d'Orcia, da Castellina in Chianti a Chiusi, ha un'idea comune di Politica. Quella dell'azione e della concretezza.
Dal 21 Novembre è venuto fuori chiaramente che il lavoro sul territorio e la capacità di essere una squadra unita e disinteressata paga. Per questo, da oggi rilanciamo quel lavoro faticoso, spesso poco appagante, che è fatto di serate, chilometri, impegno, illusioni e disillusioni, feste, corse contro il tempo, un minuto donato...
Il risultato del 21 Novembre, poi, ci porta delle preziosissime indicazioni per ciò che c'è da fare. Senza dilungarmi sull'analisi del voto, credo che ci sia ancora molto da lavorare in diversi comuni, in diverse zone, compresa la città di Siena. Sappiamo che, laddove riusciamo a costituire un gruppo anche piccolo di persone che decidono di innamorarsi della Politica, possiamo portare grandi innovazioni e attività. Per questo, uno dei primi compiti della nuova Segreteria dovrà essere quello di, analizzando il voto, impegnarsi a sostenere o stimolare le realtà dove ancora non esiste un nucleo di Generazione Democratica.

Le realtà presenti sul territorio
In un territorio come il nostro, con scarsa densità abitativa e grande espansione territoriale, è di fondamentale importanza riuscire a creare nuclei di Giovani Democratici nelle varie realtà. Le piccole realtà sono un punto di forza per tutta l'organizzazione.Dalla fine del giugno scorso, dopo l'Assemblea Programmatica di Ulignano, sono sorti numerosi circoli di Generazione Democratica. Sono sorti eleggendo il proprio referente comunale e una propria segreteria. Questo processo deve essere portato a compimento entro il mese prossimo, per permettere poi di portare avanti le campagne che imbastiremo e per dare un contributo fondamentale alle prossime amministrative.
Generazione Democratica è nata dal basso. Questo è il nostro punto di forza: non siamo partiti dall'elezione del livello provinciale, ma da quello comunale. Ciò permette di impostare un lavoro capillare e continuo di sensibilizzazione verso i ragazzi e le ragazze residenti nella nostra provincia.

I PROGETTI PORTATI AVANTI FIN QUI
In questi mesi, Generazione Democratica ha organizzato già momenti importanti nella nostra provincia. Ne cito due soltanto.
Il contest dei gruppi musicali è stato un grande successo, che dovremo riprendere il prossimo anno. Ben quarantacinque gruppi musicali si sono sfidati in quindici realtà della nostra provincia, fino alle quattro semifinali e alla finale di Siena. E' stato un momento importante perché ci ha permesso di entrare in contatto con una realtà artistica, quella dei gruppi musicali emergenti, che troppo spesso viene confinata ai margini. Valorizzare le band emergenti è un impegno importante, giacché sono mosse da impegno e passione, e, quando c'è la passione, c'è anche il sacrificio.
Le cene della legalità, per sostenere i progetti di LiberaTerra, e in particolare la ristrutturazione di un palazzo sequestrato alla mafia, hanno rappresentato un altro momento di cui andare orgogliosi. Dobbiamo essere in grado di dare continuità al nostro impegno nel sociale, anche attraverso la collaborazione con un'associazione seria come LiberaTerra.

CRISI ECONOMICA, SOCIALE E IL RUOLO DEL PARTITO DEMOCRATICO
I prossimi mesi e i prossimi anni saranno caratterizzati da una forte crisi economica che ha ed avrà effetti anche sull'economia reale. Mentre l'Europa viene investita da una crisi che ha pochi precedenti nella storia recente, l'Italia si trova governata da un Governo incapace.
Non avrebbe senso, in questa relazione, parlare della crisi economica che prende le mosse dagli Stati Uniti, dalla ricerca dei soldi facili, dall'indebitamento progressivo e inesorabile di fasce sempre più larghe di popolazione. Ha senso, però, tener conto di questi fattori.Una crisi economica ha sempre ripercussioni più o meno dirette su tutta quanta la società: dagli stili di vita alle scelte politiche. La Provincia di Siena si sta attrezzando per attraversare questo periodo difficile: bisogna essere un laboratorio di eccellenza aperto e capace di rischiare e mettersi in gioco.
Questo è necessario anche perché, se ci guardiamo attorno, neppure troppo lontano, scopriamo come questa crisi determina un'insicurezza sociale portatrice di rischi notevoli. Senza dipingere un mondo in bianco e nero, possiamo notare come all'interno del corpo sociale, anche nelle nostre terre, si sia diffusa una percezione e una paura dell'estraneo, del diverso, dell'ignoto, che dà voce agli istinti più pericolosi.Ha notato un attento osservatore che gli individui hanno cercato conforto, protezione, distrazione nelle gioie della vita domestica e nell'acquisto di merci ogni sorta. Non c'è nulla di male in sé, in tutto questo. Tutt'altro. E' drammatico però che nella vita quotidiana sia assente, o molto poco presente, una corrispondente sfera pubblica.
Siamo la società dove tutto è possibile e allo stesso tempo molto è impossibile. Siamo la società discontinua che scoraggia l'impegno e il sacrificio, lo studio e l'applicazione... Tutto questo sembra far parte di un mondo che non c'è più: oggi conviene non studiare, non sacrificarsi, ma aspettare il proprio turno. A quel punto, se mai arriva il proprio turno, basta non avere qualità: basta avere fortuna per vincere un concorso o un grattaevinci, basta essere sufficientemente "normali" o "anormali" da poter essere accettati, magari per il tempo di un giro di valzer, dal mercato della televisione. E lì si compie il proprio essere nell'apparire. Apparire come essere. Senza fare retorica, oggi è davvero difficile far passare messaggi come i nostri. E' difficile raccontare di cambiare le cose da qualche parte con sacrificio e impegno, mentre altrove c'è un'isola incantata di trucchi e reality-show. "Questo orizzonte di affaristi e imbroglioni, fatto di nebbia, pieno di sembrare, ricolmo di nani, ballerine, canzoni, di lotterie, l'unica fede in cui sperare".
Eppure è proprio in un contesto del genere che conta ancora di più il nostro lavoro. Non raccontiamo di cambiare il mondo, ma sappiamo di fare dei passi avanti. Piccoli e fondamentali passi avanti. E ogni passo avanti significa avvicinarsi alla meta.Le ombre del villaggio globale sono numerose, scoraggianti... La crisi sta generando frammentazione sociale, guerra del povero contro il più povero, egoismo e incapacità di pensarsi come corpo sociale. E in tutto questo non esiste un capro espiatorio credibile e che riassuma in sé tutte le colpe. Sarebbe troppo semplice. Una cosa che sappiamo è che anche in una provincia come la nostra, spesso immune da difficoltà di tal genere, dovremo affrontare tante contraddizioni sociali, difficoltà legate all'accettazione del diverso o del nuovo.E allora tocca anche a noi guardarsi attorno e cercare di capire ed indagare le ragioni e le manifestazioni di tutte le ombre che si allungano nei nostri territori. Il Partito Democratico deve saper farsi attore protagonista in una situazione così. Troppo spesso, il nostro Partito va sui giornali nazionali per le proprie difficoltà interne, per irrisoluti contraddittori personali, per motivazioni che non interessano alla gente.
Il Partito, diciamolo chiaramente, non è un treno che si prende per arrivare da qualche parte. In un Partito non ci sono manovali e privilegiati. In un Partito ci sono tante e tante persone che, secondo la propria disponibilità e la propria attitudine, contribuiscono a creare qualcosa di grande. Mi sembra che ultimamente questo partito rischi di smarrire la sua funzione. Non si può pensare ad un Partito come ad un mezzo da utilizzare. Bisogna impegnarsi continuamente, anche dedicando un solo minuto o un solo ragionamento, perché il Partito Democratico sia di tutti e sia utile al paese e non ad una persona o a un gruppo di persone.
Dobbiamo dividerci e discutere, ma sui temi e sui contenuti, non su questioni che, rispetto alla situazione che abbiamo brevemente delineato, sembrano fuori dal mondo.
E' certo vero che il Partito Democratico è riuscito a portare, una ventata di freschezza alla politica italiana. Bene. Facciamo si che nelle riunioni del nostro partito e della giovanile si parli di chi sta fuori, degli ultimi, di chi ti dice che "della politica non gliene frega niente", di come farsi capire e di cosa proporre agli elettori. Insomma, dobbiamo prenderci la responsabilità di costruire un'alternativa culturale e sociale a queste destre.Negli Stati Uniti, abbiamo assistito a qualcosa di eccezionale. Obama ha rappresentato un'innovazione inaspettata e inattesa. E' riuscito a riportare nell'agenda politica del suo Paese tematiche che, negli anni repubblicani, erano state di fatto dimenticate. E' riuscito a costruirsi la fiducia mettendo insieme il sogno e la concretezza.

UNA GIOVANILE: PERCHÉ E COME DARE UNA RISPOSTA ALLA VOGLIA DI PARTECIPARE E CONTARE
Il Partito Democratico è nato parlando molto di giovani generazioni e del ruolo fondamentale che queste hanno nel rilancio della società e del sistema paese. A queste parole, è seguito anche un investimento sui giovani nelle prime fasi di costituzione degli organismi del PD.
Le giovani generazioni non rappresentano né una classe, né un gruppo sociale omogeneo. Sono, anzi, una potenzialità variegata e spesso sotterranea. E' difficile oggi dare rappresentanza a quella fascia di età, dai quattordici ai ventinove anni, che si trova a vivere in una società in continua evoluzione e altamente frammentata. E qui sta la sfida di una nuova giovanile nel Partito Democratico.Da una parte, negli under venti in particolare, c'è il problema, come abbiamo già visto, di una vita discontinua, una vita spesso separata tra il reale, l'irreale, il multimediale... Una vita che viene vista come progetto nella ricerca dell'elemento di discontinuità. Una vita concepita quindi non come continuità, come crescita personale e culturale per cui è necessario percorrere diversi scalini, ma una crescita frammentata, che va avanti quasi per inerzia e aspetta il momento di svolta. Dall'altra parte, c'è il problema della frustrazione per i propri talenti non valorizzati, per l'impossibilità di dare realizzabilità nell'immediato futuro alle proprie aspirazioni. Troppe volte i più giovani si trovano davanti le barriere invalicabili, nei diversi ambiti di studio o lavorativi, della burocrazia o delle corporazioni post-moderne. E tutto questo sommato ad una sfiducia diffusa nella possibilità di cambiare concretamente le cose e nella mancanza di punti di riferimento saldi.
In un quadro di tal genere, forzatamente generalizzato, emerge però anche la voglia di Partecipare e Contare. La voglia di riuscire a dare un senso al proprio agire nella società e per la società. Il desiderio di riuscire a modificare il corso delle cose con gesti reali e che hanno effetti tangibili. Lo slancio a costruire un futuro per sé e per gli altri. Spesso, mancano solo gli strumenti.Non credo allo stereotipo del giovane come un disilluso che naviga a vista nella società del consumo e della frammentazione. E nemmeno voglio dare una definizione semplicistica di un mondo così difficilmente comprensibile e racchiudibile in una definizione come quello giovanile. Credo però che dobbiamo riuscire a coinvolgere e stanare quei talenti e quelle risorse che possono dare un contributo fondamentale al futuro dell'Italia e dei suoi territori. Anche del nostro.
GENERAZIONE DEMOCRATICA: COME SARÀ?
Quando ci si appresta a costruire qualcosa di nuovo, veramente nuovo, bisogna in primo luogo domandarsi il perché. Una giovanile è necessaria.In primo luogo, all’interno di una giovanile i ragazzi e le ragazze possono trovare spazi unici di crescita e di partecipazione. In secondo luogo, la giovanile deve formare giovani ragazzi e ragazze che possano dare un contributo forte alla Politica nazionale o locale e al Partito. La giovanile, insomma, rappresenta un anticorpo e un antidoto contro la cooptazione o la selezione casuale e valorizza giovani che non rappresentano solo se stessi, ma sono in sintonia con una Generazione.
Credo di poter dire a nome di molti di voi ciò che vogliamo, almeno nelle linee principali.Noi vogliamo una giovanile snella e forte, coesa e in cui si discute, realista e sognante. Noi vogliamo una giovanile presente sui territori, fin dal più piccolo comune del nostro Paese. Presente anche nei luoghi di lavoro e di studio. Noi vogliamo una giovanile che sappia fornire alternative per l'aggregazione e la socializzazione.
Noi vogliamo una giovanile all’avanguardia sui temi, che sia in grado di porre interrogativi forti al Partito sul modo e sul merito di trattare determinate questioni. Una giovanile come luogo coeso, ma fluido di ideali e passioni. Non vogliamo una giovanile leggera e aleatoria, che rappresenti la "faccia giovane" del Partito Democratico, ma una giovanile organizzata e radicata che sa porsi con intelligenza e forza sulle questioni più importanti. Dobbiamo essere in grado di sublimare e trascendere le esperienze passate e creare una giovanile veramente nuova non solo nei modi, ma anche nel merito.
La giovanile che vogliamo è anche un antidoto al giovanilismo, a quell’idea che giovane equivalga a migliore. Non è così. Dobbiamo saperci conquistare con lo studio, la fatica, la Politica i nostri spazi e il nostro Futuro.

I TEMI CENTRALI
In questa relazione non c'è il tempo per passare in rassegna tutti quei temi e quei contenuti su cui dovremo confrontarci e lavorare. Cerco di passarne solo in rassegna alcuni particolarmente pregnanti e che credo dovranno stare alla base della nostra riflessione e del nostro agire.

LA PACE
Il tema della pace e del pacifismo è uno di quelli che sembra seguire le mode, ma che, invece, deve rappresentare una base fondamentale dell'agire di una forza riformista. La Pace non è solo quella delle bandiere e non descrive solo l'assenza di guerra, la Pace è anche quella costruita giorno per giorno, praticata. Parte dalla storia di vita di ognuno. La pace è l'architrave che regge ogni possibilità di giustizia, garanzia di diritti, equità. "Prepara la pace, se vuoi la pace", ha affermato molti anni fa Enrico Berlinguer. Questa affermazione vale anche per i giorni nostri: dalla frustrazione delle prospettive di vita nasce spesso non solo l'odio nella vita quotidiana a tutti i livelli, ma sorgono anche il terrorismo, l'intolleranza, la guerra.

LAVORO
Un altro tema cruciale per Generazione Democratica deve essere il lavoro. Il mondo del lavoro è in difficoltà nel valorizzare le potenzialità dei nuovi lavoratori e nel dargli rappresentanza. Un lavoro precario determina nella gran parte dei casi una vita precaria in cui risulta difficile dare ampio respiro alle proprie aspirazioni. L'idea diffusa del giovane che resta in famiglia fino a trenta o trentacinque anni rappresenta bene uno dei problemi centrali della nostra società. Per aiutare le famiglie e per permettere ai più giovani di farsi delle famiglie, è necessario investire sulla facilità e l'efficienza di accesso alla casa, ad un lavoro sicuro, all'istruzione, ai vari servizi pubblici... La soluzione non è guardarsi indietro, ma guardare avanti e mettere sul tavolo le ingiustizie che si stanno creando. Un ragazzo che entra nel mondo del lavoro oggi ha molti meno diritti e molte meno garanzie di chi vi è entrato venti o quindici anni fa. L'idea di lavoro flessibile, che è espressione della new economy, non deve essere una scusa per avere manodopera a basso costo e con pochi diritti. Generazione Democratica deve riuscire ad entrare negli ambienti dove i ragazzi e le ragazze lavorano, spesso poco pagati e inconsapevoli dei propri diritti. Per fare questo, serve anche una collaborazione col sindacato. Dobbiamo essere in grado di parlare ai giovani lavoratori e di costruire insieme a loro una prospettiva diversa e nuova.Il lavoro non deve essere soltanto il mezzo per procurarsi il sostentamento, il lavoro deve essere il luogo dove si esprimono al meglio le proprie attitudini nell'interesse proprio e della società. Solo una società equa e che fornisce pari opportunità a tutti può crescere veramente, legandosi al progresso sociale, tecnico e scientifico. Non ci sono soluzioni predeterminate o preconfezionate: la situazione è nuova e dobbiamo essere capaci di inventarsi il modo di uscirne. Per fare questo, senz'altro, serve un serio patto intergenerazionale che ponga al centro esigenze e prospettive di tutti.

CULTURA
Un altro ambito importante, entro il quale Generazione Democratica deve svolgere un ruolo che sia di sostegno, formazione e produzione, è la Cultura. La Cultura rappresenta la cartina tornasole della civiltà di un Paese o di un territorio. E' la capacità di produrre e veicolare il tessuto storico e culturale che fa di un luogo geografico un territorio socialmente vissuto. La "Cultura" è un ambito entro il quale stanno molti aspetti della vita sociale, storica, aggregativa, educativa di una città. Non è soltanto il mero riprodursi di eventi o di avvenimenti, ma il significato che questi assumono all'interno del patrimonio comune di una comunità.Per le giovani generazioni, cultura significa molte cose. Bisogna partire da quella cultura diffusa che nasce in seno alle sensibilità e alle disponibilità dei ragazzi e delle ragazze, come l'esperienza delle band musicali. Altro aspetto importantissimo è la collaborazione con le associazioni culturali giovanili, che in Provincia di Siena sono molte e molto attive.

AMBIENTE
Parlare di grandi temi in relazione alla nostra realtà di Provincia è affascinante perché ci fa capire come anche sulle questioni più grandi e ampie possiamo incidere. Io sono tra coloro che è convinto che ciascun piccolo gesto o azione sono fondamentali. Anche una goccia in un oceano ha un'importanza incommensurabile, soprattutto in periodi di secca. Può sembrare banale o irreale, ma penso che anche la nostra azione può pesare sugli aspetti globali sia perché si possono generare azioni a catena, sia perché ciascun contributo è fondamentale.Tutto ciò è quantomai vero in una tematica come l'ambiente. L'ambiente si salva anche con i piccoli gesti. Per questo, è necessario che Generazione Democratica ponga attenzione al tema dell'ambiente e promuova campagne di sensibilizzazione e riflessione. In particolare, in una situazione come ho descritto all'inizio, diventa non più un'emergenza, ma una necessità quella di indurre le persone a responsabilizzarsi sul tema. La crisi e l'ambiente sono strettamente legati. Ha affermato Michele Serra qualche tempo fa che il problema è che, con il trascorrere delle generazioni, noi occidentali ci siamo convinti che il benessere e la tecnologia siano "naturali": ovvi come il sorgere del sole, gratuiti come lo scorrere dei fiumi. E su questa credenza, che è scientificamente assurda, irrazionale come la più arcaica delle superstizioni, si poggia tutto o quasi il nostro quotidiano, tutta o quasi la nostra politica. Siamo riusciti (scelleratamente) a rendere occulti i costi, i guasti, i rischi di un sviluppo che poggia, invece, su un prelievo sempre più massiccio e scriteriato di risorse limitate.

DIRITTI CIVILI E LAICITÀ
Dobbiamo riuscire a fare chiarezza. Dobbiamo riuscire, tramite il dialogo generazionale, a sgombrare il campo dalle nebbie dei media, delle consuetudini, delle superstizioni. La Politica è anche questo: fare chiarezza.Voglio quindi lanciare e lanciarci una sfida: che Generazione Democratica a Siena realizzi un gruppo di ragazzi e ragazze che ragiona sui temi etici. Sono convinto che il tema dei diritti civili, più in generale, è uno di quelli più viziati dal passato e dalle strumentalizzazioni. Credo anche che la nostra generazione, o meglio le nostre generazioni, siano in grado, confrontandosi, di elaborare sintesi interessanti. I diritti civili devono partire avendo ben presente la carta dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite. Molto spesso su questi temi la Politica nazionale vive su un piano separato e distinto dal sentire comune. Pensiamo un diritto come il divorzio. Credo che su cose così non si possa transigere; lo scriveva nel settecento Diderot: "il divorzio, permesso tra i Romani, non era per questo più diffuso". C'è differenza tra la scelta personale e il concedere un diritto. Non si può assolutamente non concedere un diritto in base alla propria personale convinzione arbitraria su una questione. La Costituzione è chiara in merito. Allora che questo gruppo di Generazione Democratica parli di aborto, divorzio, fecondazione assistita, testamento biologico, diritti dei conviventi... E discuta di ogni problematica "come se insorgesse ora per la prima volta", perché, come ha affermato Mill, un grande liberale, le "opinioni dell'umanità tendenzialmente hanno consacrato le realtà esistenti, dichiarando ciò che ancora non esiste o pericoloso o inattuabile".
Io sono convinto che un diritto si concede, o meglio si assicura, quando non lede la libertà di altri. Queste sono tematiche non adatte alla Politica, ma di cui la politica si deve per forza e con coraggio occupare. I progressi scientifici sono capaci oggi ti sottrarre alla sfera privata i momenti del nascere, del morire e del soffrire... E con questo bisogna fare i conti.Laicità significa distinzione, nella reciproca autonomia, tra momenti distinti dell'attività e del pensiero umano. La religione, ad esempio, rappresenta un momento intimo ed altissimo dell'animo umano, ma che non può essere in alcun modo vincolante nelle scelte politiche. La libertà, anche e forse soprattutto quella religiosa, è al sicuro quando vale senza condizioni il principio di laicità. Questa è un antidoto potentissimo contro le guerre di religione, i conflitti di civiltà e l'intolleranza.

SCUOLA
Cercherò di chiudere rapidamente sui temi. Il problema del sapere, però, rappresenta il punto focale, l'inclinazione fondamentale per un'organizzazione come la nostra.In questi mesi, Generazione Democratica è stata vicina agli studenti che hanno protestato nelle scuole della nostra provincia. Siamo andati nelle scuole a confrontarci e a discutere, abbiamo partecipato a manifestazioni, abbiamo collaborato con la Rete degli Studenti Medi, tanti ragazzi di Generazione Democratica hanno animato le loro scuole...E' una protesta seria, coerente e consapevole. La lotta delle scuole di questi ultimi mesi porta un contributo a tutti quanti. Non è solo la lotta contro i tagli alla scuola, o contro il Ministro Gelmini, è qualcosa di più: un tentativo scientifico di destrutturazione dell'istruzione pubblica. E di fatto un attacco al concetto stesso di cittadinanza. Noi dobbiamo essere quelli per la scuola pubblica senza se e senza ma. Dobbiamo essere quelli convinti che un'istruzione accessibile e garantita per tutti è la prima ipoteca sul futuro d'Italia. Non dobbiamo scendere a compromessi. I progressi più grandi delle nostre società sono stati raggiunti grazie all'espansione del diritto allo studio. Non è un fatto solo umanitario o egualitario, ma un fatto oggettivo. Garantire a tutti le stesse condizioni di partenza è il primo passo verso un futuro migliore.Difendiamo la scuola pubblica perché non è possibile che ci sia un ricercatore di trentacinque anni che ancora non ha diritto ad un posto di lavoro che gli garantisca continuità.Difendiamo la scuola pubblica perché una persona che ha concluso gli studi e fatto la scuola di specializzazione non può all'improvviso vedere gettata via la sua storia di vita.Difendiamo la scuola pubblica perché ciascuno studente la stia frequentando ha diritto di dire la propria.Difendiamo la scuola pubblica perché vogliamo essere vicini ad un professore qualsiasi che la mattina si alza, prende un autobus urbano, arriva alla propria scuola in periferia e si trova a fronteggiare situazioni molto difficili, pagato poco e demotivato da una campagna nazionale che fa del ruolo del docente, uno dei più preziosi e meravigliosi, una descrizione indegna.
Potrei fare altri mille esempi. Ma credo che il concetto sia chiaro.Non c'è bisogno di raccontare le nefandezze di questo Governo contro la nostra scuola.Il punto centrale è che, in cima all'agenda che da domani ci deve animare, c'è la scuola. Assieme all'università.

UNIVERSITÀ
Sull'università bisognerebbe impostare un discorso troppo lungo per essere contenuto in una relazione, breve per ragioni oggettive. Però possiamo tracciare qualche linea guida.A livello nazionale, il disegno del Governo è chiaro: destrutturare, impoverire, delegittimare, privatizzare. I tagli al FFO, la possibilità data e "suggerita" alle università di diventare private, i tagli al personale e ai docenti... Insomma, nonostante i piccoli passi indietro del Governo, il progetto di base è quello. E non non possiamo mancare all'appello di quelli che si battono contro questa situazione.
A Siena c'è stata una mobilitazione forte e decisa, e molti di Generazione Democratica sono stati protagonisti. Credo che serva assolutamente e immediatamente un luogo dove Generazione Democratica discute di Università. Dalla prossima settimana propongo di attivare un luogo di discussione. Abbiamo bisogno di capire e analizzare.Questo anche per la situazione peculiare e in evoluzione che il nostro Ateneo sta vivendo. E sarebbe sbagliato confinare questa questione come competenza esclusivamente del sapere. La crisi drammatica del nostro Ateneo riguarda anche tutto il nostro territorio, per l'indotto economico, storico e di prestigio che ha. Voglio affermare chiaramente che la situazione attuale mette a nudo incompetenza o incapacità di chi ci ha portato a questa situazione insostenibile. E' giusto, soprattutto per un ente importante come l'Università, che ciascuno si assuma le proprie colpe. Noi dobbiamo rimboccarci le maniche e porre le basi per la ripresa della nostra Università; non facendo un passo indietro, ma uno in avanti.
Purtroppo non è questa la sede per dilungarsi su un argomento così importante che merita il proprio spazio. E già domani, con l'occasione che la RUN ci ha offerto, venendo qui a Vivo d'Orcia, potremo parlare di Università.

RESISTENZA E COSTITUZIONE
Vado a concludere per punti per evitare di annoiarvi. Però non può mancare un punto fondamentale per tutti noi. Il richiamo alla Resistenza e alla Costituzione. In un momento in cui il revisionismo proviene da tutte le parti, è importante ancorarsi fortemente a questi due concetti così legati ed attuali. Questo anche con il sostegno e la collaborazione con l'ANPI.
Ha affermato Calamandrei che la Costituzione deve essere considerata, non come una legge morta, deve essere considerata, ed è, come un programma politico. La Costituzione contiene in sé un programma politico concordato, diventato legge, che è obbligo realizzare.
LEGALITÀ E COOPERAZIONE
E tra questi aspetti basilari ci sono due aspetti su cui dovremo concretamente impegnarci. La cooperazione e la legalità. La collaborazione con LiberaTerra, con Ucodep, con le Acli, con l'ARCI e tante altre associazioni di volontariato è basilare. E dobbiamo sviluppare noi stessi prospettive di cooperazione internazionale.Non è più possibile fare finta di niente, non è più possibile confinare la situazione di paesi così vicini al nostro nel terreno della banalità o dell'offerta per Natale... Non è più possibile nascondersi dietro un dito.Sulla legalità, una situazione immorale e inaccettabile, così vicina a noi, non possiamo accettare compromessi. Sappiamo qual è la situazione. Fin da oggi, ci impegneremo in un progetto di lettura integrale di Gomorra che possa coinvolgere contemporaneamente tutti i comuni della nostra Provincia, anche tramite i nuovi mezzi di comunicazione, come le web-radio.

L'EUROPA
Le nostre generazioni hanno una nuova concezione dello spazio e del villaggio globale. E questo va messo a frutto nel migliore dei modi. Questo vale anche per l'Europa. Anche qui: non un passo indietro, ma un passo avanti.Adesso il dibattito sull'Europa si è ridotto a PSE si o no. Non è solo questo. Dobbiamo volare alto. E, soprattutto, su questa questione c'è una sola soluzione: dare la parola agli iscritti. Perché non è indifferente sapere o no se il partito che un elettore vota sarà o meno nel gruppo più grande del centrosinistra europeo.
Ci sono molti altri temi da trattare, come l'integrazione, la moralità della politica, l'impegno nell'arte, gli spazi di aggregazione dei giovani, la formazione politica... Ma penso sia meglio tralasciare per non rubare spazio al dibattito..

ORGANIZZAZIONE RADICAMENTO E ORGANIZZAZIONE
Per avviarmi a concludere, un cenno all'organizzazione, che penso sia il punto centrale, o meglio l'aspetto necessario a tutto quello che ho detto. E' necessario infatti dall'avere un'organizzazione puntuale e precisa, costante e vicina alle diverse realtà. Per questo motivo, alla prima direzione provinciale proporrò un'idea di organizzazione che riesca ad essere al tempo stesso flessibile e funzionale; per adesso solo alcuni spunti.
Il primo obiettivo, come ho accennato, sarà quello di costruire un circolo per ogni realtà. Questo è un impegno importante che dobbiamo assumerci. Accanto a questo, la costituzione di coordinamenti di zona che funzionino in tutte le realtà.
Il secondo obiettivo è quello di comporre una Segreteria in cui tutti i membri si assumano la responsabilità in prima persona dei diversi compiti e che lavori con costanza e attenzione.
Il terzo obiettivo è quello di convocare direzioni e assemblee provinciali utili e produttive nei modi e nei temi, e che siano luoghi dove veramente ci si confronta a viso aperto.

COMUNICAZIONE
Il quarto obiettivo riguarda la comunicazione. Dobbiamo darci una svolta nell'utilizzo dei diversi metodi di comunicazione. I nuovi mezzi di comunicazione hanno potenzialità enormi, che abbiamo il dovere di sfruttare al meglio. Quindi in primis la costruzione di un sito interattivo e visitato. Sulla comunicazione dovremo lavorare sodo. Negli ultimi mesi, Generazione Democratica è stata molto sulla stampa locale, ma possiamo fare di meglio. Inoltre, dobbiamo riuscire a razionalizzare i nostri canali di comunicazione e auto-promozione.
Il quinto obiettivo, sempre sulla comunicazione, è quello di sperimentare nel più breve tempo possibile occasioni di riunioni o partecipazione democratica on-line.

FORUM DEGLI ELETTI
Il sesto obiettivo per quanto riguarda l'organizzazione è la realizzazione, subito dopo le amministrative, di un forum permanente degli eletti. Un forum che raccolga tutti gli eletti di Generazione Democratica nelle amministrazioni e che sia luogo di confronto, di elaborazione di linee comuni e di formazione.
ECONOMIA INTERNA
Il settimo obiettivo è quello di reperire le risorse economiche necessarie alla nostra attività. Per questo motivo, sottoporrò alla direzione provinciale la proposta di un tesoriere. Per evitare di affrontare situazioni come le scorse primarie, è necessario chiarire tutte le situazioni e capire fin dove possiamo arrivare.
Rapporti con associazioni, partito e altri livelli dell'organizzazione giovanile
L'ottavo obiettivo è quello di tenere vivi i rapporti con associazioni, partito e altri livelli della giovanile. Con le varie associazioni, come già accennato, dobbiamo avviare un rapporto di reciproca crescita e, laddove esistano i presupposti, azione comune. Con il partito, ribadita l'autonomia dell'organizzazione giovanile, senza la quale cesserebbe di essere utile la giovanile stessa, esiste un legame fondamentale.Infine, dobbiamo tenere sempre vivi e attivi i contatti e il rapporto con gli altri livelli della giovanile; sia regionale che nazionale.
Termino qui questa breve nota organizzativa, che affronteremo al prossimo incontro.

LE AMMINISTRATIVE
Ci attendono molte sfide nei prossimi mesi. Una delle più affascinanti è quella delle amministrative. Generazione Democratica dovrà esprimere tanti ragazzi e tante ragazze che portino una ventata di freschezza nei rispettivi comuni. Ma questo non basta.Dobbiamo farci portatori di esperienze nuove, di cambiamenti concreti. Anche per questo deve nascere il forum dei giovani amministratori.Penso a proposte importanti e concrete, che discuteremo già da oggi o dal prossimo incontro. Penso a esperienze come il bilancio partecipato, come le esperienze di democrazia deliberativa del mondo anglosassone, penso a comitati che servano ad avvicinare i cittadini alle istituzioni... Abbiamo davanti una bellissima opportunità: pensare in modo anticonformista e innovativo questa nostra Provincia. Non perdiamo questa occasione. E le idee che elaboreremo dovremo riuscire a veicolarle alle nuove generazioni, magari attraverso una campagna di raccolta firme su due o tre grandi temi o grandi progetti. Queste sono sfide davvero difficili. Spero che ciascuno di voi abbia voglia di affrontarle.

CONCLUSIONI
Concludo veramente con una riflessione che ci riguarda. Constant, quasi due secoli fa, fece un'affermazione molto interessante. "Il rischio della moderna libertà è che, assorbiti nel godimento della nostra indipendenza privata e nel perseguimento dei nostri interessi particolari, rinunciamo con troppa facilità al nostro diritto di partecipazione al potere politico".
"Politica", nel senso più alto del termine, significa determinare insieme le scelte che coinvolgono il bene comune. Nell'Italia dei cento partiti e dei conflitti di interesse, questa accezione del termine è andata via via in crisi. Fino ad arrivare a quei grandi "sintomi" del malessere della cittadinanza che vengono catalogati come "antipolitica". La cosiddetta antipolitica, per quanto possa essere a tratti demagogica, rappresenta una grande domanda della gente. La domanda di una politica morale ed etica, trasparente e che sa prendere le decisioni, una politica che sa anteporre il bene comune a quello personale o corporativista, una politica, infine, che sa coinvolgere e far partecipare.Registriamo una crisi della partecipazione "classica", ossia quella che prevede il tesseramento di un ragazzo e una partecipazione continua durante tutto l’anno. Questa crisi non significa che si debba gettare le importanti esperienze territoriali dove è viva e praticabile una partecipazione a tutto tondo, ma significa domandarsi quali possono essere le nuove strade per coinvolgere e valorizzare la voglia di Partecipare e Cambiare degli under trenta italiani.La miriade di possibilità che possono dare le nuove forme di partecipazione è stata troppo sottovalutata. Internet rappresenta una rete di potenziale coinvolgimento generalizzato di tanti ragazzi e tante ragazze. La nostra sfida è quella di riuscire ad usare al meglio questi mezzi, che, se mal utilizzati, come già detto, a ben poco servono.La giovanile del Partito Democratico deve dare risposta sia ai ragazzi che hanno voglia di impegnarsi "anima e corpo" in un’idea politica complessiva del mondo, sia ai ragazzi che vogliono contribuire su un singolo tema. Chi non ha possibilità o volontà di impegnarsi in un’attività fisicamente assidua deve avere la possibilità di contare, decidere e realizzare i propri sogni e i propri bisogni. Abbiamo bisogno di tutti e di tutte.
La nuova giovanile deve comunicare la Necessità stringente della partecipazione perché la Politica decide comunque sulle nostre vite ed il disimpegno è una scappatoia solo apparentemente utile. Anzi, disimpegnandosi o rinunciando a contare nei processi di decisione politica si avvantaggia proprio coloro a causa dei quali nasce il distacco.
Io sono profondamente convinto che la Politica e l'agire politico abbiano bisogno di Passione. Quella passione vera e profonda che ci spinge, ad esempio, ad essere qui oggi, di sabato pomeriggio, a Vivo d'Orcia, a ragionare di noi e degli altri. Quella passione che fa arrabbiare, fa correre, fa sorridere, fa spendere le proprie energie. Quella passione che nasce magari per caso e poi, combinazione dopo combinazione, diventa sempre più forte. Quella passione che ci ha fatto portare, senza mezzi, 844 persone a votare in cinque giorni. Quella passione che ha portato qui a Vivo d'Orcia i ragazzi della RUN. Quella passione che è raccontare ad un amico una storia. Quella passione che è avere voglia di cambiare le cose e credere di poterlo fare. Quella passione che quando uno ti dice "ma che lo fai a fare?", te non hai nemmeno bisogno di rispondere. Quella passione che ti fa stare a discutere una sera intera su una questione. La Passione è alla base del fare politica con sincerità, trasparenza, serietà ed onestà. Però non basta.
La Politica ha un bisogno tremendo di ricorrere alla Ragione. E, guardate bene, Ragione e Passione in Politica non cozzano per forza. La Ragione nel guardare le questioni, le difficoltà... La Ragione nello spazzare via le tenebre del conformismo o dell'ignoranza. La Ragione per dirimere i problemi, spiegare, raccontare. La Ragione perché è meglio approfondire le questioni e non fermarsi in superficie. La Ragione per essere più autorevoli e determinati.
Ecco, con la Ragione e la Passione faremo grandi cose insieme nei prossimi mesi.

venerdì 24 ottobre 2008

Generazione Democratica oggi a Poggibonsi e Siena

clicca per ingrandire...

Oggi Generazione Democratica ha portato il suo contributo all'Assemblea del Roncalli-Sarrocchi occupato. In programma un dibattito tra Niccolò Guicciardini, coordinatore commissione provinciale giovani GD, e Francesco Michelotti, coordinatore provinciale Azione Giovani (AN). Il dibattito si è tenuto con grande interesse dei moltissimi ragazzi intervenuti. Generazione Democratica ha manifestato la sua solidarietà con tali iniziative di protesta, in particolare con questa scuola in cui si sta portando avanti una protesta seria e coerente, oltreché assolutamente svincolata da etichettature esterne. Come è giusto che sia nel movimento studentesco che sta conquistando, giorno dopo giorno, visibilità e consenso.
Sempre stamattina Chiara Iacomelli ha rappresentato Generazione Democratica all'assemblea di istituto del Galilei a Siena. Un'altra occasione per dibattere sulla questione della "riforma" Gelmini e sulle disastrose implicazioni su tutto il sistema di istruzione pubblica italiano.
Infine, alle 14.00, Generazione Democratica ha portato il suo contributo all'Agrario occupato. Un'occasione in cui si è discusso non solo della riforma, ma anche delle implicazioni culturali e sociali di una tale riforma, oltreché delle sue motivazioni vere.
Piena solidarietà a tutti gli studenti che stanno manifestando nella nostra provincia, con l'invito a non fermarsi e a continuare nella loro protesta non strumentale e nemmeno pretestuosa (tanto per stare a casa... come ci vorrebbero far intendere gli esponenti del Governo), ma una protesta seria, coerente, decisa e incisiva.

venerdì 17 ottobre 2008

Comitato Promotore Provinciale per le Primarie del 21 Novembre, approvato in Assemblea il 4 Ottobre

BOVA DOMENICO
MONTIBELLO DONATO
PERSI CAROLINA
STEFANO FRANCESCA
GRECO ANDREA
DEL BUONO MIRKO
ROVETINI FEDERICO
SENESI ANDREA
MONTOMOLI FEDERICO
PERUGINI MASSIMILIANO
ILARIA FORZONI
DELLI GIOVANNI
ARTURI FEDERICA
FANETTI FRANCESCO
CORBO VALENTINA
PUTTI CRISTINA
VALDAMBRINI MIRKO

giovedì 21 agosto 2008

Si avvicina la finale del Kontest di Generazione Democratica

Il 24 Agosto si svolgerà, presso il palco centrale della Fortezza Medicea di Siena, alla Festa de l'Unità per il Partito Democratico, la finale provinciale del Kontest senese di Generazione Democratica.
I quattro gruppi classificati, dopo le sedici serate realizzate tra metà giugno ed il 20 agosto, sono:
DESTINO (classificati nella semifinale di Poggibonsi il 21 Luglio)
AULA 56 (classificati nella semifinale di San Gimignano il 14 Agosto)
ROAD LINE (classificati nella semifinale di Sarteano il 13 Agosto)
CUBE (classificati nella semifinale di Rapolano il 20 Agosto)
---comunicazione per i gruppi finalisti---
I gruppi sono invitati a presentarsi alle 17.30 puntuali per il sound check e per il sorteggio dell'ordine di esibizione. Inoltre, per particolari esigenze, si invitano i gruppi finalisti a mandare una mail con scheda tecnica a guicciardinin@hotmail.com
------

Un ringraziamento a tutti quanti si sono impegnati in questi mesi alla realizzazione delle diverse fasi del Kontest e a tutti i gruppi che hanno partecipato.

mercoledì 20 agosto 2008

Un caldo 20 Agosto...

Un grazie a tutti i volontari di Generazione Democratica che, nonostante la data vacanziera, hanno animato e lavorato a Siena e in provincia con grandissimo impegno.
A Siena, lo spazio di Generazione Democratica ha retto l'urto delle migliaia di persone accorse a sentire il bellissimo concerto della PFM. 20 volontari al lavoro per tutta la serata, fino a tardi... Nonostante il gran numero di persone, tutto è andato liscio.
Nel frattempo, a Castellina in Chianti, con l'intervento di Andrea Biagianti, si è tenuta la cena per il sostegno a LiberaTerra organizzata da Generazione Democratica di Castellina in Chianti.
A Rapolano, invece, si teneva la quarta ed ultima semi-finale del Kontest provinciale di Generazione Democratica. Dopo Road Line, Destino e Aula 56, si qualificano alla finalissima del 24 agosto i Cube.
E non dimentichiamo tutte le feste ancora in corso, dove Generazione Democratica porta ogni sera il proprio contributo.
Con i tempi che corrono, una serata come questa è da incorniciare. Il valore del tempo donato, della fatica gratuita, della positività dello stare insieme, non ha e non avrà mai un prezzo.
I semi di Generazione Democratica, sparsi a Luglio, stanno cominciando a germogliare... E siamo solo all'inizio.

sabato 16 agosto 2008

Festa provinciale a Siena

Prosegue la Festa Provinciale a Siena nella Fortezza medicea. E prosegue anche l'attività dello stand di Generazione Democratica, che è collocato a fianco del palco. Ieri sera, nonostante il cattivo tempo, Generazione Democratica ha ospitato un concerto jazz del SienaJazz. Tutte le sere è attivo il pub all'aperto con la possibilità anche di mangiare. Buona la presenza sera dopo sera... Nei prossimi giorni, da non perdere la PFM (che suonerà per tutto il primo tempo De André) il 20 agosto. Il 22 agosto sbarcheranno a Siena i GemBoy. Non mancate anche alla finale provinciale del GdKontestSiena il 24 agosto, in corrispondenza con la chiusura della festa. I quattro gruppi qualificati in finale si esibiranno dalle 21.30 in poi nel palco centrale e, assieme ad una giuria di dieci esperti e rappresentanti, sarà il pubblico a decidere il vincitore dell'edizione 2008 del GdKontestSiena2008.
Un ringraziamento particolare da parte di Generazione Democratica senese a tutti i volontari che rendono possibile tutto questo non solo lavorando nello stand durante le serate, ma anche con il faticoso e quotidiano impegno nell'apertura e nella chiusura che impegna dieci o dodici ore al giorno...

lunedì 30 giugno 2008

Generazione Democratica su l'Unità ed. nazionale di ieri...

Di seguito il testo (o clicca per ingrandire)...
I giovani chiamano Veltroni

«Diteci cosa dobbiamo fare»

di Tommaso Galgani,

L'Unità edizione nazionale,

pagina 7, 28 giugno


Ci sono i contenuti, ma senza il contenitore. Si mantiene faticosamente il radicamento sul territorio (specialmente ora con le feste de l’Unità), ma tutto è più difficile perché manca una riconoscibilità. Per questo i giovani del Pd toscano rimettono l’attenzione sull’importanza di una organizzazione giovanile strutturata. Che ancora non c’è.Se in autunno Veltroni e Franceschini l’avevano indicata tra le priorità, le primarie per il nuovo soggetto programmate a primavera sono saltate perché i giovani servivano arruolati nella campagna elettorale. Adesso a decidere le forme della giovanile, mentre il partito si concentra più su altri fronti, spetta al coordinamento nazionale dei giovani democratici: una trentina di ragazzi e ragazze, provenienti dalla Sinistra Giovanile e dai Giovani della Margherita ma non solo, che da mesi stanno studiando come costruire il nuovo soggetto.Nel frattempo però, nel vuoto normativo, ogni regione si autogestisce: in Toscana, ad esempio, c’è Generazione Democratica. «È l’embrione della giovanile del Pd. Adesso eleggeremo in assemblee aperte un coordinatore in tutti i comuni», spiega Patrizio Mecacci, 24 anni, responsabile lavoro del Pd toscano, provenienza Sg.
Per Niccolò Guicciardini, 24 anni, segretario provinciale della Sg senese e coordinatore della commissione giovani del Pd, «nel coordinamento nazionale si pensa troppo a posti e regolamenti, perdendo di vista il polso sui territori. Partiamo dai contenuti: noi faremo un concorso di 45 rock band giovanili, le collaborazioni con Libera, le feste de l’Unità». Un'occasione, spiega Niccolò, è già stata mancata: «Il discorso sulla giovanile andava accelerato dopo il 14 ottobre, sfruttando l’onda positiva. Ora ci siamo incartati a parlare di norme e statuti: a volte quando la sera esco con amici fuori dalla politica capisco quanto ci allontaniamo dalla realtà». Niccolò chiede un avanti tutta sulla strutturazione della giovanile: «Serve un’organizzazione riconosciuta, forte e omogenea in tutta Italia. Non mi sembra che a livello nazionale il partito ora la veda come una priorità. Ma qui a Siena ci dicono: “Datevi una mossa ad autoregolamentarvi, c’è da lavorare”». Infine, Niccolò evoca un rischio e una speranza. Il rischio è che «se dovesse sciaguratamente proliferare il correntismo nel Pd, la giovanile potrebbe essere oggetto di pericolose attenzioni». La speranza invece sta nel fatto che «una giovanile autonoma possa essere il motore del rinnovamento. Che non è mettere uno di 22 anni in Parlamento. Ma costruire un luogo aperto e partecipato che sappia interpretare le istanze dei giovani».
Sulla stessa lunghezza d’onda Patrizio Mecacci, che nota «un distacco tra chi lavora nel territorio e chi a Roma discute di normative. A noi pesa la mancanza di una cornice ma a livello locale i processi vanno avanti lo stesso»: ad esempio, in varie realtà regionali le assemblee dei giovani del Pd si sono autoconvocate e si sono date un coordinatore. Ma perché ci vuole così tanto a dare una struttura uniforme ad una giovanile del Pd? «Non è colpa del partito, in cui pur c’è qualche resistenza sulla questione della giovanile, è colpa nostra. Facciamo l’errore che a volte fanno i grandi: troppe riunioni». Comunque, qualora il coordinamento nazionale continuasse a tergiversare, la Toscana vedrà una giovanile strutturata per il prossimo ottobre, come sarà sancito oggi dall’assemblea costituente regionale del Pd. Patrizio già se la immagina: «Spazio per ragazzi dai 14 ai 29 anni, primarie, assemblee aperte dove autocandidarsi, struttura orizzontale». Ma soprattutto, «bisogna tornare nei luoghi della scuola, dell’università e del lavoro. I giovani lavoratori che hanno votato Pd sono solo il 28%». Patrizio infine sottolinea una grande opportunità: «Siamo la prima generazione democratica. Facciamoci trovare pronti. Intanto, nelle feste de l’Unità, stiamo già dando e daremo il nostro contributo».
«Peccato che prima c'erano le bandiere della Sg insieme a quelle dei Ds, ora c’è solo quella del Pd senza quella della giovanile. Spero che da Roma si sbrighino», fa notare Cecilia Pezza, 22 anni, responsabile associazionismo del Pd toscano, balzata agli onori delle cronache l’autunno scorso, quando il sindaco di Firenze Leonardo Domenici voleva lasciarle il suo posto nelle liste per l’assemblea nazionale alle primarie del Pd. «Un’occasione fondamentale per noi sarà la festa Democratica a Firenze. Ci saremo col nostro stand e il nostro palco, getteremo le basi per radicarci ancora di più e coinvolgere i giovani con la musica, l’arte, le idee», garantisce Cecilia.
Marco Donati, 28 anni, è stato segretario regionale dei Giovani della Margherita prima di diventare, a febbraio, coordinatore comunale del Pd di Arezzo: nella sua segreteria otto persone su dodici hanno meno di trenta anni. «Da Roma manca un’impostazione chiara, ma va creato un luogo che faccia partecipare i giovani. Cosa che, in tempi di disimpegno e antipolitica, vogliono fare, basti vedere i dati sul volontariato toscano. La giovanile non sia però una riserva indiana, ma un trampolino di lancio per chi ha idee».

mercoledì 25 giugno 2008

Gd KontestSiena 2008: ecco il bando!

Generazione Democratica - Siena
BANDO DI CONCORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL
“Gd KontestSiena 2008"

Selezioni della Provincia di Siena
Perché un kontest della Giovanile del Partito Democratico di Siena
La Giovanile del Partito Democratico di Siena, attenta alle problematiche legate all’aggregazione giovanile, vuole essere protagonista diretta della lotta all’emarginazione e all’individualismo che caratterizzano la nostra società.
“Gd KontestSiena 2008” nasce dall’esigenza di dare luoghi e spazi alla creatività di ragazze e ragazzi che tentano di interpretare i problemi della contemporaneità.
Creare un momento aggregativo, di cultura, di creatività all’interno delle Feste de L’Unità e del Partito Democratico e nei circoli Arci è una prima risposta alle richieste di spazi capaci di valorizzare i contenuti della musica popolare contemporanea.
Quella della "musica dal basso" è nella provincia di Siena una rete enorme: ogni città, ogni paese ha i propri gruppi locali. Questi costituiscono un patrimonio enorme che arricchisce tutta la musica senese, e fa sì che la nostra provincia non sia solo un grande museo, ma anche, e ancora, una terra di artisti, nella quale si producono bellezza, cultura, chiavi di lettura del nostro tempo.
Ma se questa musica è cultura, e se questa musica è un patrimonio, come tale va tutelato e accresciuto, e questo compito spetta alla Politica.
Il nostro è un progetto ampio e ambizioso.
Durante l'estate e contestualmente al kontest coinvolgeremo tutta la rete della musica senese con incontri, iniziative e feste a tema, e chiederemo a tutti i gruppi coinvolti di compilare un questionario sulle loro storie, i loro problemi e le loro speranze.
Raccolta adesioni per partecipare al Gd KontestSiena 2008
La manifestazione denominata “Gd KontestSiena 2008”, è ideata e gestita dalla Giovanile del Partito Democratico di Siena, in collaborazione con il Partito Democratico locale, il circuito Feste de L'Unità e l’Arci.
PREMESSE FONDAMENTALI
• L’iscrizione e’ gratuita.
• L’iscrizione e’ aperta solo ai gruppi musicali emergenti, qui denominati “gruppi”.
Pertanto, non sono ammessi coloro che hanno all’attivo contratti discografici e
produzioni ufficiali.
• Il concorso si divide in tre fasi (vedi sotto ogni dettaglio):
Iscrizione (obbligatoria); le selezioni sono a numero chiuso e devono essere inoltrate entro e non oltre 5 giorni dall'inizio della festa nel luogo in cui ogni singolo gruppo esprimerà la preferenza ad esibirsi;
Fase eliminatoria che si svolgerà nelle varie realtà territoriali della provincia di Siena;
Fase di semi-finale: al termine delle semi-finali, si terranno serate nei luoghi prestabiliti;
Fase finale Siena, il cui svolgimento sarà nel palco centrale della Festa de l'Unità e del Partito Democratico di Siena;
• Sono presi in considerazione gruppi proponenti qualsiasi genere musicale, cover band comprese, con capacità di arrangiare.
• I gruppi devono essere formati da un minimo di due elementi.
• Non è prevista la restituzione degli eventuali materiali audiovisivi consegnati.
• Tutti i gruppi effettuando l’iscrizione e l’invio dei materiali richiesti autorizzano
automaticamente la direzione del “Gd KontestSiena 2008" al trattamento dei propri dati personali per favorire lo svolgimento e la promozione del concorso.
• Il “Gd KontestSiena 2008", per l’anno in corso, coinvolge tutte le realtà presenti nella provincia senese
• Le iscrizioni e anche i luoghi di esibizione verranno assegnati fino ad esaurimento posti, in base all'ordine cronologico di avvenuta iscrizione;
• L'iscrizione si ritiene conclusa solo all'avvenuta ricezione da parte dell'organizzazione di scheda di adesione e questionario compilati;
• Il giudizio di ogni serata è insindacabile e sarà consultabile su internet (al blog www.giovanidemocraticisiena.blogspot.com) solo entro i tre giorni successivi all'avvenuta gara;
Fase I
Per partecipare al ”Gd KontestSiena 2008”, l’invio del demo cd alla Sede provinciale del Partito Democratico (via A. Rosi 34, 53100 Siena) è consigliato, ma non obbligatorio.
IMPORTANTE
I Gruppi che invieranno una demo via mail o via posta all'organizzazione potranno far parte di una eventuale pubblicazione su cd (distribuito gratuitamente) del “Gd KontestSiena 2008”
ISCRIZIONE AL CONCORSO
• I gruppi possono inviare i materiali agli indirizzi indicati a pié di pagina. Saranno considerati iscritti solo i gruppi che contatteranno i sottoelencati responsabili.
• L’iscrizione si considera valida se viene inviato l’apposito modulo di iscrizione su richiesta per e-mail ai responsabili, compilato in tutte le sue parti.
NOTA BENE: per iscriversi è fondamentale e obbligatorio scrivere una mail all'indirizzo kontestsiena@hotmail.it e specificare nell’oggetto “Gd KontestSiena 2008 – iscrizione” entro 5 giorni dall'inizio della festa nel luogo in cui ogni singolo gruppo esprimerà la preferenza ad esibirsi.
SCADENZA E VALIDITA’ DELL’ISCRIZIONE
• I gruppi si potranno comunque iscrivere (sempre obbligatoriamente tramite mail) fino all'esaurimento dei posti.
• Sono valide solo le iscrizioni dei gruppi che hanno i requisiti previsti dal presente bando e che rispettano tutti i punti in esso contenuti e che accettano l'insindacabile giudizio della giuria e le scelte dell'organizzazione, la quale si riserva di poter modificare, per cause di forza maggiore, svolgimento, orari e luoghi delle esibizioni.
Per domande specifiche scrivere una e – mail agli indirizzi kontestsiena@hotmail.it, guicciardinin@hotmail.com o vio.lapisti@hotmail.it
RIFERIMENTI DELLA FEDERAZIONE DELLA GIOVANILE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI SIENA PER L’INVIO DEI MATERIALI
Per chi decidesse di spedire anche una busta contenente un demo del gruppo (scelta consigliabile), indicare: “La Giovanile del Partito Democratico di Siena” c/o Federazione Partito Democratico + indirizzo:
Siena, Via Rosi 34, 53100 (Siena)
FASE2------------------ELIMINATORIA
FONDAMENTALE: C’è un solo vincitore della fase ELIMINATORIA e sarà permesso solo ad un gruppo per eliminatoria di esibirsi in SEMIFINALE;
Svolgimento delle eliminatorie:
Iscrizione dei gruppi (numero chiuso);
Distribuzione dei gruppi nelle sette serate individuate per la prima fase eliminatoria; le serate organizzate in tutte le zone della provincia;
Ogni gruppo può indicare nel modulo di iscrizione i luoghi in cui preferirebbe esibirsi, fermo restando che l'ordine di iscrizione può cambiare tale preferenza.
In ogni serata si esibiranno tre gruppi, dei quali solo uno passerà alla fase semifinale;
Tutti i gruppi suonano sullo stesso stage e con la stessa strumentazione (impianti audio/luci e backline di base). Le performance di ognuno non dovranno superare i 40 minuti;
In questa fase i gruppi non percepiscono alcun compenso per le proprie esibizioni e non hanno diritto ad alcun tipo di rimborso per ogni e qualsivoglia spesa sostenuta (salvo consumazioni o cena previste dagli organizzatori della serata);
I set artistici dei finalisti sono valutati da una giuria di esperti (3/5 persone) che esprimono un giudizio numerico da 1 a 10 moltiplicato per 3, che unito ad un meccanismo voto - consumazione, assegna il passaggio della prima eliminatoria;
Tutto l’evento sarà pubblicizzato tramite passaggi radiofonici, giornali e internet;
I gruppi, una volta assegnati alla serata, saranno messi in contatto con i responsabili locali e dovranno far riferimento esclusivamente a loro per qualsiasi particolare logistico o tecnico;
Il giudizio della giuria e del pubblico è insindacabile e sarà reso noto nei dettagli entro tre giorni;
Per ogni serata sarà presente un garante dell'organizzazione senese;
FASE3--------------------------(SEMIFINALI)
Le Semifinali si svolgeranno in luoghi stabiliti che verranno comunicati al momento della iscrizione.
Per quanto riguarda lo svolgimento delle serate, fa fede quanto scritto al punto “FASE2”.
La data e il luogo della semifinale saranno comunicate ai gruppi con anticipo, ma non possono essere modificabili se non di comune accordo.
FASE 4------------------------------------------(FINALE)
La Finale si svolge come al punto “FASE2”.
La Finale si svolgerà presso il palco centrale della Festa provinciale de l'Unità e del Partito Democratico di Siena nella seconda metà di Agosto 2008.
Per la Finale, la giuria sarà più corposa che nelle fasi precedenti.
CONCLUSIONI
• Tutti i gruppi finalisti s’impegnano a fornire una liberatoria per la stampa e la diffusione di num. 1 brano musicale che farà parte del cd-compilation.
• Le tracce musicali da pubblicare e tutti i dettagli tecnici ad essa legati saranno concordati tra il gruppo finalista e la direzione del “GD KontestSiena 2008” .
I premi
Ciascuna realtà che organizza una prima fase eliminatoria può stabilire un premio contestuale, che non dipende dall'organizzazione;
Sarà fatto un CD con brani dei gruppi finalisti, distribuito gratuitamente e consegnato anche ai gruppi stessi per la propria auto-promozione;
Il gruppo I classificato vincerà:
Buono di € 150 presso Checcacci Siena;
Possibilità di aprire un concerto presso la Festa “Liberi e Vivi” a Donoratico con soggiorno rimborsato;
Il gruppo II classificato vincerà:
Possibilità di suonare presso “Il Tunnel” di Reggio Emilia con viaggio e soggiorno rimborsati dall'organizzazione; Il gruppo III classificato vincerà:
Il gruppo III classificato vincerà:
Buono di € 100 presso DiscoShop, Poggibonsi 19, Largo Campidoglio o presso DiscoShop, Colle Val d'Elsa via Oberdan, 7;

Per tutto quanto non regolamentato da questo bando fa fede la decisione irrevocabile dell'organizzazione.
Per qualsiasi informazione in più non esitare a contattarci agli indirizzi e-mail kontestsiena@hotmail.it /guicciardinin@hotmail.com / vio.lapisti@hotmail.it
o ai numeri 3346898443 (Niccolò); 3342839625 (Viola).
dalla Giovanile del Partito Democratico di Siena le risposte concrete
alle esigenze materiali delle giovani generazioni
FEDERAZIONE DELLA GIOVANILE
DEL PARTITO DEMOCRATICO DI SIENA

martedì 17 giugno 2008

NASCE GENERAZIONE DEMOCRATICA!!! Ecco il documento...

Alle giovani e ai giovani eletti alle assemblee comunali e provinciale del Partito Democratico della Provincia di Siena,

in seguito all’ordine del giorno approvato in data 7 Giugno a Sesto Fiorentino nel corso dell’assemblea regionale dei Giovani Democratici, vi comunichiamo quanto segue per quanto riguarda la costruzione della nuova giovanile del Partito Democratico in Provincia di Siena.

Una nuova giovanile in provincia di Siena rappresenta una sfida che deve vedere protagonisti tutti gli under trenta che si riconoscono nel Partito Democratico e nelle sue idee. Una giovanile che sia in grado sia dal punto di vista organizzativo che politico di avvicinare quante più e quanti più ragazzi possibili nelle varie realtà della provincia. Una giovanile, inoltre, che faccia della formazione politica permanente il proprio punto di forza. In queste terre tradizionalmente luogo di impegno e passione politiche, non possiamo rinunciare alla sfida di costruire una giovanile che abbia forte rilevanza.

In questi mesi la Commissione Provinciale allargata ha lavorato al coordinamento dei giovani nella provincia, con il successo delle numerose iniziative legate alla campagna elettorale di Aprile. Adesso si tratta di affrontare con entusiasmo questa estate che rappresenterà una base del radicamento della giovanile e che ci vedrà impegnati in varie campagne. Purtroppo il coordinamento nazionale dei Giovani Democratici non è riuscito ad elaborare un regolamento in questi mesi. Proprio per l’esigenza, invece, di dare fin da subito rappresentanza alle istanze dei giovani democratici, l’assemblea regionale del 7 giugno ha deliberato una fase di “promozione” di “Generazione Democratica”, la nuova giovanile del PD. L’ordine del giorno approvato sancisce che, qualora entro il 15 settembre non esista ancora un regolamento nazionale, la Toscana procederà con un regolamento autonomo. Naturalmente tutti ci auspichiamo che la nuova giovanile nasca su base nazionale e condivisa.

Per questi motivi, per affrontare questi tre mesi estivi, momento di aggregazione dei più giovani in particolare e momento di incontro nelle Feste del PD, la Commissione Provinciale richiede ad ogni comune l’indicazione entro il 10 luglio di un referente provvisorio che si occupi di mantenere i rapporti con il livello provinciale, di promuovere “Generazione Democratica” e di creare le basi per il grande evento fondativo di autunno. In ottemperanza all’Odg regionale, si dà piena autonomia ai varii comuni per decidere l’indicazione del referente provvisorio, purché esso sia scelto con metodi democratici, condivisi ed ispirati allo statuto del PD. Gli eletti under trenta in ogni comune sono considerati responsabili, in ogni caso, della promozione di “Generazione Democratica” in questi mesi. Il coordinatore comunale del Partito Democratico di ogni comune si farà garante di questa prima fase.

Auspichiamo una larga partecipazione a questa fase fondamentale di promozione di “Generazione Democratica” nel nostro territorio. Possiamo porre le basi per un grande soggetto generazionale.

La Commissione Provinciale Giovani del Partito Democratico

giovedì 12 giugno 2008

Oggi primo giorno della "FESTA DI GENERAZIONE DEMOCRATICA" ad Ulignano

Prima serata della Festa di "Generazione Democratica" a San Gimignano.
Stasera serata gastronomica col menu' "trippa, lampredotto, peposo" al ristorante.
Musica dal vivo nel campo sportivo.

domenica 8 giugno 2008

Appello a Fermenti Democratici

Cari giovani democratici,

abbiamo bisogno di muoversi. Subito e in tutta Italia. Non possiamo più aspettare, non possiamo più raccontare che la prossima settimana è quella buona. C'è bisogno di un regolamento rapidamente. Non possiamo far passare altri mesi cercando le regole, perché è già troppo tardi adesso. Se perdiamo mesi dietro il contenitore, per poi magari rincorrere i contenuti, nasciamo già vecchi.
In provincia di Siena stiamo lavorando. Ci sono tantissimi ragazzi e tantissime ragazze sia provenienti dalle precedenti esperienze di giovanili, sia nuovi, che aspettano solo di avere un quadro in cui definirsi. E sinceramente più passa il tempo, più è difficilmente giustificabile che questo manchi.
Una giovanile del Partito Democratico deve nascere come una scommessa nuova. Una scommessa in particolare sul mondo delle scuole e delle università. E per improntare un lavoro serio in questi ambiti dobbiamo lavorare fin da subito, da giugno. Per non dover rincorrere a settembre o ad ottobre.
Intanto, credo sia appunto prioritario lavorare, lanciare campagne, coinvolgere. Perché tutto il patrimonio di partecipazione che abbiamo visto il 14 ottobre e durante le elezioni non sia disperso.
Dobbiamo creare gli spazi, poi, per discutere e formare. C'è un'emergenza culturale in Italia, della quale il voto delle ultime politiche è solo l'ultima manifestazione. Dobbiamo essere capaci di stare con serietà ed impegno su temi quali l'immigrazione, l'integrazione, i diritti, la scuola pubblica... Insomma, dobbiamo essere capaci di proporre ai nostri coetanei, e in particolare ai "giovanissimi", una diversa idea di società possibile.
Anche per questo abbiamo organizzato una Festa dei Giovani Democratici di 9 giorni. In cui discutere, confrontarsi, proporre. Questo si inserisce in un vero e proprio fermento che non si limita solo alla provincia di Siena, ma che pervade la Toscana. E la bella assemblea del 7 giugno a Sesto Fiorentino lo ha dimostrato. Non possiamo permetterci di attendere ancora. Non se ne capirebbero i motivi reali.

Niccolò Guicciardini