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giovedì 2 ottobre 2008
mercoledì 23 luglio 2008
Manifesto della Generazione Democratica
Per una grande organizzazione dei giovani italiani
Vogliamo costruire un’organizzazione giovanile che non serva solo al Partito. Vogliamo un’organizzazione che sia utile all’Italia. Un’organizzazione in grado di mettere in campo idee e persone per rompere le storture del nostro Paese ed affermare il merito come nuovo diritto. Vogliamo un’organizzazione che rappresenti i giovani italiani, e che da essi, e da nessun altro, tragga la sua legittimazione, coinvolgendoli direttamente fin dalla costituzione. Vogliamo un’organizzazione autonoma, ma allo stesso tempo leale al Partito Democratico. In grado di collaborare con il PD per la crescita di entrambi e di essere, allo stesso, stimolo ed avanguardia nel dibattito del Partito, capace di indicare una prospettiva più ampia. Costruiremo l’organizzazione nella quale far crescere la prima Generazione Democratica, fatta né di ex né di post, ma capace di produrre una nuova cultura politica. Un’organizzazione che non si limiti a parlare di politiche giovanili, ma che in ogni campo delle scelte pubbliche sappia far pesare il punto di vista e i bisogni di chi è più giovane.
Costruiremo un’organizzazione giovanile che non interpreti il mondo attraverso i sondaggi, ma che stia nei luoghi nel quale il mondo si legge, in quelli dove le ragazze e i ragazzi vivono. E un’organizzazione in grado di creare essa stessa nuovi luoghi, di fornire ai giovani italiani momenti di confronto e di aggregazione, di costruire valori e visioni del mondo. Ce ne è bisogno. Perché l’Italia non può essere il paese dei vecchi. E perché la politica non diventi solo calcolo e burocrazia.
Sesto Fiorentino, 7 giugno 2008
http://ilpartitonuovo.blogspot.com/
Vogliamo costruire un’organizzazione giovanile che non serva solo al Partito. Vogliamo un’organizzazione che sia utile all’Italia. Un’organizzazione in grado di mettere in campo idee e persone per rompere le storture del nostro Paese ed affermare il merito come nuovo diritto. Vogliamo un’organizzazione che rappresenti i giovani italiani, e che da essi, e da nessun altro, tragga la sua legittimazione, coinvolgendoli direttamente fin dalla costituzione. Vogliamo un’organizzazione autonoma, ma allo stesso tempo leale al Partito Democratico. In grado di collaborare con il PD per la crescita di entrambi e di essere, allo stesso, stimolo ed avanguardia nel dibattito del Partito, capace di indicare una prospettiva più ampia. Costruiremo l’organizzazione nella quale far crescere la prima Generazione Democratica, fatta né di ex né di post, ma capace di produrre una nuova cultura politica. Un’organizzazione che non si limiti a parlare di politiche giovanili, ma che in ogni campo delle scelte pubbliche sappia far pesare il punto di vista e i bisogni di chi è più giovane.
Costruiremo un’organizzazione giovanile che non interpreti il mondo attraverso i sondaggi, ma che stia nei luoghi nel quale il mondo si legge, in quelli dove le ragazze e i ragazzi vivono. E un’organizzazione in grado di creare essa stessa nuovi luoghi, di fornire ai giovani italiani momenti di confronto e di aggregazione, di costruire valori e visioni del mondo. Ce ne è bisogno. Perché l’Italia non può essere il paese dei vecchi. E perché la politica non diventi solo calcolo e burocrazia.
Sesto Fiorentino, 7 giugno 2008
http://ilpartitonuovo.blogspot.com/
giovedì 12 giugno 2008
domenica 8 giugno 2008
Appello a Fermenti Democratici
Cari giovani democratici,
abbiamo bisogno di muoversi. Subito e in tutta Italia. Non possiamo più aspettare, non possiamo più raccontare che la prossima settimana è quella buona. C'è bisogno di un regolamento rapidamente. Non possiamo far passare altri mesi cercando le regole, perché è già troppo tardi adesso. Se perdiamo mesi dietro il contenitore, per poi magari rincorrere i contenuti, nasciamo già vecchi.
In provincia di Siena stiamo lavorando. Ci sono tantissimi ragazzi e tantissime ragazze sia provenienti dalle precedenti esperienze di giovanili, sia nuovi, che aspettano solo di avere un quadro in cui definirsi. E sinceramente più passa il tempo, più è difficilmente giustificabile che questo manchi.
Una giovanile del Partito Democratico deve nascere come una scommessa nuova. Una scommessa in particolare sul mondo delle scuole e delle università. E per improntare un lavoro serio in questi ambiti dobbiamo lavorare fin da subito, da giugno. Per non dover rincorrere a settembre o ad ottobre.
Intanto, credo sia appunto prioritario lavorare, lanciare campagne, coinvolgere. Perché tutto il patrimonio di partecipazione che abbiamo visto il 14 ottobre e durante le elezioni non sia disperso.
Dobbiamo creare gli spazi, poi, per discutere e formare. C'è un'emergenza culturale in Italia, della quale il voto delle ultime politiche è solo l'ultima manifestazione. Dobbiamo essere capaci di stare con serietà ed impegno su temi quali l'immigrazione, l'integrazione, i diritti, la scuola pubblica... Insomma, dobbiamo essere capaci di proporre ai nostri coetanei, e in particolare ai "giovanissimi", una diversa idea di società possibile.
Anche per questo abbiamo organizzato una Festa dei Giovani Democratici di 9 giorni. In cui discutere, confrontarsi, proporre. Questo si inserisce in un vero e proprio fermento che non si limita solo alla provincia di Siena, ma che pervade la Toscana. E la bella assemblea del 7 giugno a Sesto Fiorentino lo ha dimostrato. Non possiamo permetterci di attendere ancora. Non se ne capirebbero i motivi reali.
Niccolò Guicciardini
abbiamo bisogno di muoversi. Subito e in tutta Italia. Non possiamo più aspettare, non possiamo più raccontare che la prossima settimana è quella buona. C'è bisogno di un regolamento rapidamente. Non possiamo far passare altri mesi cercando le regole, perché è già troppo tardi adesso. Se perdiamo mesi dietro il contenitore, per poi magari rincorrere i contenuti, nasciamo già vecchi.
In provincia di Siena stiamo lavorando. Ci sono tantissimi ragazzi e tantissime ragazze sia provenienti dalle precedenti esperienze di giovanili, sia nuovi, che aspettano solo di avere un quadro in cui definirsi. E sinceramente più passa il tempo, più è difficilmente giustificabile che questo manchi.
Una giovanile del Partito Democratico deve nascere come una scommessa nuova. Una scommessa in particolare sul mondo delle scuole e delle università. E per improntare un lavoro serio in questi ambiti dobbiamo lavorare fin da subito, da giugno. Per non dover rincorrere a settembre o ad ottobre.
Intanto, credo sia appunto prioritario lavorare, lanciare campagne, coinvolgere. Perché tutto il patrimonio di partecipazione che abbiamo visto il 14 ottobre e durante le elezioni non sia disperso.
Dobbiamo creare gli spazi, poi, per discutere e formare. C'è un'emergenza culturale in Italia, della quale il voto delle ultime politiche è solo l'ultima manifestazione. Dobbiamo essere capaci di stare con serietà ed impegno su temi quali l'immigrazione, l'integrazione, i diritti, la scuola pubblica... Insomma, dobbiamo essere capaci di proporre ai nostri coetanei, e in particolare ai "giovanissimi", una diversa idea di società possibile.
Anche per questo abbiamo organizzato una Festa dei Giovani Democratici di 9 giorni. In cui discutere, confrontarsi, proporre. Questo si inserisce in un vero e proprio fermento che non si limita solo alla provincia di Siena, ma che pervade la Toscana. E la bella assemblea del 7 giugno a Sesto Fiorentino lo ha dimostrato. Non possiamo permetterci di attendere ancora. Non se ne capirebbero i motivi reali.
Niccolò Guicciardini
sabato 7 giugno 2008
Documento approvato all'assemblea regionale di "Generazione Democratica"
Ordine del giorno dell’Assemblea dei Comitati dei Giovani per Veltroni della Toscana
In data 7 giugno ’08 presso Sesto Fiorentino (FI) è costituito il Comitato Promotore Regionale dell’organizzazione giovanile del Partito Democratico della Toscana detta “Generazione Democratica”,composto da tutti i partecipanti a questa assemblea, da tutti i cittadini toscani dai 14 ai 29 anni che aderiranno al Manifesto Politico qui allegato dichiarando la disponibilità a partecipare al processo di radicamento, e aperto a tutti gli eletti nelle costituenti regionale e nazionale del 14 ottobre, che avvia con l’approvazione di questo ordine del giorno la fase di radicamento dei comitati promotori comunali di Generazione Democratica, per la quale si lascia la libertà di convocare (in ogni realtà nella quale si ritenga opportuno) le assemblee fondative e di eleggere un proprio coordinatore provvisorio, con il coinvolgimento dei giovani eletti nei coordinamenti del partito a livello locale la promozione di coordinamenti promotori provinciali composti dai coordinatori dei comitati promotori comunali, con il coinvolgimento dei giovani eletti nei coordinamenti locali del parito, per i quali è lasciata libera la possibilità di scegliere un coordinatore provinciale provvisorio
RICHIEDE
al Partito Democratico della Toscana - un forte investimento nella formazione politica e nel rinnovamento delle classi dirigenti, proseguendo con determinazione nel percorso avviato in questi mesi;- di farsi carico della gestione della fase di promozione provvisoria di Generazione Democratica;- di mantenere all’interno del suo statuto la carta di cittadinanza di Generazione Democratica- di convocare il comitato promotore regionale entro e non oltre il 15 settembre, laddove non fosse pervenuta regolamentazione nazionale, per l’avvio della fase costituente definitiva dell’organizzazione giovanile toscana a tutti i suoi livelli- di inserire all’interno delle norme transitorie e finali dello statuto regionale del Pd della Toscana il termine massimo di ottobre 2008 per la costituzione a tutti i livelli della stessa, attraverso il coinvolgimento diretto di tutti i cittadini toscani dai 14 ai 29 anni, a partire dai livelli di base e con la massima apertura;al Comitato Promotore Nazionale della Organizzazione Giovanile
- di prendere atto della centralità dei livelli di base nella definizione del suo regolamento di nascita, per il coinvolgimento capillare di tutto il territorio nazionale e delle giovani generazioni italiane.
- di prendere atto della centralità dei livelli di base nella definizione del suo regolamento di nascita, per il coinvolgimento capillare di tutto il territorio nazionale e delle giovani generazioni italiane.
APPROVATO ALL’UNANIMITÀ
presto online il Manifesto Politico approvato nella giornata di oggi
presto online il Manifesto Politico approvato nella giornata di oggi
venerdì 30 maggio 2008
La dichiarazione di Patrizio Mecacci, coordinatore regionale dei comitati elettorali giovani per Veltroni
"Ci sono giovani generazioni pronte a guidare il Partito Democratico anche nelle realtà più difficili della nostra regione - afferma Patrizio Mecacci, coordinatore dei comitati elettorali dei giovani toscani per Veltroni - e questo è un segnale che ci incoraggia nell'affrontare anche le sfide che si prospettano per l'anno prossimo." "A livello nazionale - continua Mecacci - si sta discutendo da tempo il percorso di costruzione della nuova giovanile del Pd: i ritardi accumulati stanno diventando talmente insostenibili che nel territorio i ragazzi iniziano a organizzarsi autonomamente. In discussione non è più la nascita dell'organizzazione giovanile, ma il ruolo, l'utilità e la funzione dei suoi livelli superiori. O da Roma arriveranno risposte in tempi rapidi, oppure saremo costretti a prevedere un percorso autonomo".
giovedì 29 maggio 2008
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